Dagli otto ai diciotto, e altro.
Nel lasso di tempo che separa un rientro a casa a tarda notte e il sonno capita a volte di accendere la televisione. Succede anche che ci si metta a guardare con passione e godimento, mangiucchiando, uno sceneggiato poliziesco con Barbareschi piuttosto che una commedia giovanile medium budget tedesca: comunque tutte cose che volontariamente non ti saresti mai sognato di seguire, e invece si rivelano ottime per quel particolare momento. A me capita spesso. Una volta vidi dall'inizio alla fine un filmetto austriaco, conteneva uno sprazzo di un pezzo rock che mi parve fantastico: annotai di corsa un paio di versi del testo e grazie a una combo motore di ricerca più repertori di testi più peer to peer me ne impadronii: Another girl, another planet di Perrett e i suoi (era un pezzone davvero). Una delle cose migliori dell'internet è veramente questa capacita di riacciuffare per la giacchetta molti stimoli che ti passano di fronte e che ti affascinano magari per circostanze del tutto casuali, o proprio per la rapidità con la quale scompaiono. Questo pistolotto per dire: m'è tornato in mente ora di aver letto in una pagina biografica di Sting trovata nonsodove che esiste un bootleg acustico dei Clash registrato sugli scalini di una stazione della metro sulla quale i nostri si misero a suonare per far concorrenza a un concerto dei Police che tenevasi poco lontano (Sting aveva dichiarato che il punk e quelle robe lì gli facevano schifo). Il titolo dovrebbe essere The Lash, ma questo come tutti gli altri elementi del ricordo non sono per nulla certi.
Ora secondo il copione dovrebbe passare per questo blog vuoto un visitatore musicofilo e generoso che ne sappia qualcosa.